RACCOLTA DIFFERENZIATA: come passare dal 23% all’80% in sei mesi diminuendo i costi del 12%

L’esperienza del Comune di Ponte nelle ALPI

Ad oltre cinque mesi dalla partenza, a regime su tutto il territorio comunale, del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) si attesta su una percentuale di differenziazione dell’80,44. Siamo passati da una percentuale di raccolta differenziata del 22,66% del 2006 (il 2007 è stato un anno di transizione, dato che il nuovo servizio è partito in maniera scalare sul territorio dall’ottobre 2007) all’80,44% dei primi cinque mesi a regime completo del nuovo servizio (gennaio-maggio 2008). Il dato ancora più significativo però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato dell’88%: da una media mensile 2006 di oltre 244 tonnellate conferite in discarica si è passati a meno di 30 tonnellate al mese nei primi cinque mesi del 2008.

Numeri ancora più significativi se si pensa che la percentuale di raccolta differenziata è calcolata sul totale raccolto, escludendo quindi tutta la componente organica (scarti di cucina, ecc….) autosmaltita a domicilio con il compostaggio domestico praticato, a Ponte nelle Alpi, da oltre il 70% delle utenze domestiche. Considerando anche questa frazione di rifiuto autosmaltita, secondo il metodo utilizzato da Arpa Veneto, a Ponte nelle Alpi raggiungiamo l’85% di raccolta differenziata.

Siamo riusciti a fare tutto questo in sei mesi, (la delibera del Consiglio Comunale che dà avvio al progetto è del 28 maggio 2007), con una piccola società pubblica, la Ponte Servizi s.r.l., composta da un gruppo di giovani capaci e motivati, a dimostrazione che il pubblico può davvero essere efficiente e garantire servizi di qualità facendo risparmiare i cittadini.

La situazione precedente.

Non è stato semplice scegliere di modificare in modo così radicale il sistema di raccolta; l’Amministrazione precedente aveva appena effettuato grandi investimenti su mezzi e grandi cassonetti stradali con pessimi risultati, costi di smaltimento dell’indifferenziato in continuo aumento, abbandoni indecorosi di rifiuti fuori dai cassonetti. La nostra comunità si era battuta negli anni precedenti, con una grande mobilitazione popolare e forte determinazione bloccando un progetto di costruzione di una mega-discarica sul nostro territorio (nel nostro comune c’è già una discarica provinciale attiva da anni). C’era, da parte di molti, la voglia di dimostrare che questa comunità era capace di ridurre fortemente la dipendenza da soluzioni impiantistiche nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani.

Una buona idea, un progetto mirato, le collaborazioni giuste

Presa la decisione, ci siamo affidati per la progettazione del sistema, l’assistenza alla società nella fase di avvio del nuovo servizio e l’elaborazione della tassa puntuale, al Consorzio Priula che vanta una grande esperienza in questo settore. Il “metodo Priula,” progressivamente integrato ed affinato in risposta alle sollecitazioni che venivano via via presentate dai cittadini nei numerosi momenti di confronto, si è dimostrato, alla prova dei fatti, assolutamente in grado di adattarsi ad aree territorioriali diverse: paesi di montagna, case sparse, piccoli centri storici di pregio con strette viuzze, aree urbane ad elevata concentrazione abitativa.

La Ponte Servizi s.r.l., un esempio di società pubblica efficiente

Dimostrare che una società pubblica può davvero offrire alla cittadinanza servizi efficienti di grande qualità ad un costo inferiore è stata per noi una bella sfida. Costituita il 14 giugno del 2007, la Ponte Servizi s.r.l. è riuscita, in pochi mesi, ad acquistare i mezzi, le attrezzature ed organizzarne la distribuzione, programmare il servizio, aprire e gestire l’ecocentro comunale, restaurare un edificio di proprietà del Comune con criteri di efficienza energetica, dove ha sede, ed aprire gli sportelli al pubblico il 15 ottobre 2007. Ci lavorano un piccolo gruppo di dipendenti competenti e motivati, gentili, che vivono con partecipazione questa esperienza a stretto contatto con la gente.

Costruire il cambiamento, comunicazione e partecipazione

L’aspetto virtuoso e culturalmente significativo della raccolta differenziata spinta è che nel separare i rifiuti in casa: siamo costretti a riflettere su ciò che abbiamo comperato e a pensare al modo in cui l’abbiamo utilizzato, a che cosa ci è servito, a quanto tempo è rimasto in casa nostra, se pochi secondi o molti anni e se valeva veramente la pena di comperare quella merce. I rifiuti sono energia, sono materia e lavoro “sprecati”, sono un indicatore dell’inefficienza del nostro sistema, sono risorse strappate alla terra e dalle mani della parte più povera dell’umanità. Abbiamo stimolato, e ci siamo aperti, ad una rifessione collettiva su questo tema; sono state organizzate e tenute ventitre serate informative che hanno toccato tutte le frazioni di Ponte nelle Alpi e che, in totale, hanno visto la partecipazione di oltre tremilacinquecento persone, quasi una persona per ogni nucleo familiare. Abbiamo coinvolto associazioni di categoria, commercianti, artigiani ed imprenditori, tenuto assemblee nei garage dei condomini, avviato, con la collaborazione delle insegnanti, una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, con una lezione tenuta in ogni classe degli istituti di ogni ordine e grado, iniziativa che, tra l’altro, continua anche in questi mesi. Tra gli strumenti di informazione abbiamo distribuito un opuscolo informativo, l’ecocalendario ed un vocabolario del riciclo, un indice alfabetico dalla A alla Zeta, che contiene l’indicazione di tutte le tipologie di rifiuto domestico e delle corrette modalità di conferimento e che ha reso semplice ed immediata la comprensione del sistema.

L’avvio del nuovo servizio

Il porta a porta a Ponte nelle Alpi è stato avviato per step successivi: dopo la campagna di informazione, è iniziata una capillare distribuzione di contenitori per carta-cartone, vetro-plastica-lattine, umido e secco non riciclabile, dei sacchetti e del materiale informativo, che ha toccato tutte le utenze domestiche e non domestiche del comune. Quindi, il servizio è partito in momenti diversi nelle tre aree territoriali omogenee del Comune dal 16 ottobre 2007 e in tutto il territorio comunale dal 26 novembre 2007. La rimozione completa dei cassonetti e delle campane stradali è stata graduale e calibrata in base alla percentuale di ritiro dei contenitori da parte delle utenze della zona di riferimento. In contemporanea, è stato aperto l’Ecocentro comunale, al quale attualmente può essere conferito tutto ciò che la Ponte Servizi s.r.l. non raccoglie a domicilio: si può affermare che in attualità ogni rifiuto domestico, oltre trenta diverse tipologie, nel nostro Comune viene raccolto in maniera separata e correttamente recuperato e riciclato. Abbiamo avviato e perfezionato alcuni sevizi dedicati per le utenze non domestiche, quali cartone, vetro monomateriale, RAEE, imballaggi in plastica, legno, olii vegetali. È stato attivato un servizio dedicato e gratuito (frequenza di raccolta due volte alla settimana) per utenze con particolari problematiche, come gli anziani o cittadini non autosufficienti con problemi di incontinenza. È questo un servizio di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché riesce a dare una risposta efficace a questa componente più fragile della nostra comunità.

Purezza materiali post-consumo raccolti e loro effettivo recupero

La grande attenzione che i cittadini e la Società dedicano al questo nuovo servizio si traduce in una straordinaria qualità dei materiali post-consumo raccolti a domicilio e presso l’ecocentro. Dalle analisi merceologiche effettuate riscontriamo percentuali di rifiuto non conforme (rifiuti conferiti nel contenitore sbagliato) mediamente inferiori al 2% (ultima analisi sulla frazione vetro-plastica-lattine: rifiuto non conforme 0,58 %) Tutto questo si traduce in minori costi di trattamento, effettiva capacità di riciclo e recupero dei materiali, maggiori introiti dal CONAI.

La riduzione dei costi

I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto nel progetto redatto dal Consorzio Priula e nel piano finanzario previsionale della società, una riduzione del costo totale del servizio: dai 950 mila Euro di costo del servizio del 2007, agli 839 mila Euro del 2008, con un risparmio del 11.6%. (si tratta del costo reale del servizio, comprensivo di tutte le spese di investimento, mezzi, bidoncini, arredamento uffici, software… (con diversi tempi di ammortamento), costi di gestione, stipendi dipendenti. Questo risultato, tra l’altro, è stato raggiunto portando la copertura del costo del servizio di igiene urbana dal 96% al 98%, puntando ad arrivare a copertura totale nel 2009. A cosa è dovuto, in gran parte, questa riduzione dei costi: soprattutto dall’abbattimento dei costi di trattamento e smaltimento in discarica del rifiuto, che sono passati dai 457mila Euro del consuntivo 2007 ai 63mila Euro del previsionale 2008. Lo smaltimento del secco non riciclabile era una voce di costo che incideva nella misura del 57% (dato 2006) del costo complessivo del servizio. Si trattava, in gran parte, di un costo che l’Amministrazione comunale non riusciva a controllare, in quanto dipendente dai costi di gestione della discarica, fissati dall’Autorità di bacino.(il costo del trattamento-smaltimento è aumentato del 52,4% dal 2003 al 2007) Ora, questa voce di costo incide in maniera poco significativa (meno dell’8%) sul costo complessivo del servizio, determinando una progressiva stabilizzazione/riduzione nel tempo del costo del servizio legato a variabili meno significative e più controllabili. Dal 2008, pur non potendo passare dal sistema della Tarsu a quello della Tia, per il blocco imposto dalla Legge Finanziaria, è stato redatto un regolamento della Tarsu che prevede dal secondo semestre 2008 il passaggio ad un sistema puntuale: in pratica, i cittadini pagheranno una quota fissa, che coprirà il 52% dei costi del servizio e una variabile che dipenderà dal numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile. In sostanza i cittadini più differenziano e meno pagano e se praticano il compostaggio domestico possono godere di un’ulteriore sconto. La Tarsu puntuale potrà essere applicata, in quanto ogni contenitore in dotazione alle famiglie e alle aziende è dotato di un trasponder, che viene letto dagli operatori al momento dello svuotamento. In questo modo, tutti gli utenti avranno un beneficio, con una riduzione dei costi della bolletta rispetto all’anno precedente, che potrà variare dal 10% al 40%, a seconda della loro virtuosità.

Effetti collaterali:

Decoro urbano. Le piazzole in cui erano posizionati i cassonetti e le campane erano diventate luoghi di abbandono, piccole discariche, porzioni di territorio degradate. La completa rimozione di tutti i contenitori stradali ha restituito questi spazi ai paesi e alla gente che se ne è riappropriata.

Occupazione. Per effettuare il nuovo servizio, rispetto al precedente, lavorano 4 persone in più. Buttavamo un sacco di soldi per seppellire i rifiuti in discarica, ora spendiamo meno e riusciamo a dare uno stipendio ad altre quattro famiglie. È cambiato anche il tipo di lavoro: non raccolgono più immondizia ma materiali, hanno un rapporto diverso e più stretto con la gente, raggiungono ogni casa del nostro territorio, si rapportano con la scuola, le varie attività imprenditoriali, rafforzando lo scambio di informazioni/relazioni tra la nostra comunità e il comune.

Nuovi imprenditori. In questo mutato scenario si comincia a parlare di nuovi imprenditori commerciali che concretamente stanno operando per offrire alla clientela prodotti sfusi, bibite vuoto a rendere, distributori di latte crudo, di detersivi alla spina…

Soddisfazione di cittadini. Registriamo continuamente un elevato grado di soddisfazione della gente che partecipa, collabora, suggerisce. Le perplessità e le criticità iniziali di alcuni sono state superate, la sensazione diffusa è che stiamo facendo una buona cosa. La gente anche in questo caso, se stimolata a partecipare, dimostra di essere su posizioni più avanzate della media della classe politica. La nostra soddisfazione di amministratori è data dalla consapevolezza che questo progetto è oramai diventato un patrimonio della nostra comunità.

15 giugno 2008 – Orzes Ezio – Assessore all’Ambiente – Comune di Ponte nelle Alpi -Blezioguido.

orzes@tin.it ezio.orzes@comune.pontenellealpi.bl.it – 0437 900456 – 3281003607

Articolo ripreso da comunitaprovvisoria.wordpress.com

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3 commenti su “RACCOLTA DIFFERENZIATA: come passare dal 23% all’80% in sei mesi diminuendo i costi del 12%”


  1. Un ottimo esempio di civiltà…Cosa che nella nostra regione spesso e volentieri manca…

  2. Antoniosimò Says:

    Già…anche se almeno dalle nostre parti qualcosa si è mosso e la raccolta differenziata penso sia a buon punto…

  3. vito nuzzo Says:

    speriamo bene almeno questa volta, che davvero funzioni. anche perchè ormai e inconcepibiile e intollerabile che un problema del genere si trascini ancora oltre , dopo 14 anni di “emergenza rifiuti”…
    ovvero di un emergenza “conveniente” per qualcuno …l oro nero , altro che il petrolio, è la “munnezza”


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