Giappone, ecco l’eco-distributore: Ti porti il bicchiere? Paghi meno!

Giappone, ecco l’eco-distributore

Ti porti il bicchiere? Paghi meno

Giappone, ecco l’eco-distributore Ti porti il bicchiere? Paghi meno

TOKYO – Portati il bicchiere da casa e pagherai meno la bibita del distributore automatico. L’idea viene dal Giappone, per la precisione dalla città di Tokorozawa, a nord di Tokyo, che ha inserito la macchinetta ecologica all’interno del suo municipio. L’obiettivo è ridurre la grande quantità di rifiuti causata dalle centinaia di migliaia di bicchierini di carta e plastica usa e getta.

L’iniziativa, attivata per il momento in via sperimentale, consente ai clienti “virtuosi” di risparmiare 10 yen 6 centesimi di euro. I consumatori dopo aver inserito nel distributore la cifra necessaria per acquistare la bevanda, 80 yen 47 centesimi, una volta appoggiato il bicchiere, devono premere un pulsante con il quale fanno sapere alla macchina di non aver bisogno del bicchierino di plastica che dopo pochi secondi eroga il rimborso dei 10 yen.

Secondo i produttori dell’eco-distributore il progetto sta ottenendo un notevole successo tra i dipendenti del municipio e il suo utilizzo potrebbe in breve tempo essere esteso in altre zone della città. In Giappone i distributori automatici sono circa sei milioni e da tempo il Paese sta sperimentando soluzioni per limitarne l’impatto sia dal punto di vista energetico che da quello dei rifiuti.

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6 commenti su “Giappone, ecco l’eco-distributore: Ti porti il bicchiere? Paghi meno!”

  1. angelo s Says:

    è un’ottima iniziativa!!su sei milioni di distributori i vantaggi sono notevoli…

  2. salsiccia Says:

    ottimo sistema ma vorrei portare all attenzione del caro amico riccardo che in italia funziona gia’ da una decina d anni un bacio a tutti dal caro vecchio salsiccia

  3. Bella idea l'eco... Says:

    No, no caro amico, ti sbagli!!! Forse tu fai così, mi ricordo, se non erro, che una sera hai preso da bere al bowling a Scampitella, sei andato a passeggio in piazza e poi ti sei trovato al bar Lira con il bicchiere vuoto pronto per essere riempito 🙂 , ma non funziona così per i distributori automatici. Se esistono poi sono pochi e alla fine c’è chi porta il bicchiere da casa? Siamo un popolo che buttiamo tutto in mezzo alla strada, sull’ autostrada dal finestrino, figuriamoci se ci spaventa un bicchiere di plastica in più o in meno buttato al lato della cunetta… E poi per il risparmio di alcuni centesimi? Ma se c’è chi butta addirittura quelle misere monete da uno e due cent perchè danno fastidio in tasca. Mi ricordo anni fa che molti lo facevano anche con le 50 e 100 lire (eh si, le nostre belle vecchie lire, ma questo è un discorso a parte, ora c’è l’euro con la benzina ad 1.50 e i prezzi raddoppiati se non triplicati. Vai a mangiare una pizza? Bevi una birra al bar? Passa a prendere un kilo di pasta al super mercato? Alla fine, poi, confronta gli scontrini con quelli di una volta…). Mio nonno diceva sempre: “Acina acina s fac la macina”. Parlo si di risparmio, ma anche di maleducazione nel non rispettare l’ambiente. Alla fine nn ci si rende conto che l’ambiente siamo anche e soprattutto “NOI”…


  4. Mai visti salsè…..Cmq secondo me è una bella idea….

  5. Antonio S Says:

    In effetti distributori di questo tipo esistono, quì a Firenze ce ne sono diversi e da molti anni, anche nella nostra università..

  6. Nicocentrico Says:

    E io che pensavo che avrebbero dovuto inventarle! Allora esistono già! E se non sono così diffuse allora qualche motivo ci dev’essere… Più costose? Più manutenzione? Mancati interessi per chi produce bicchierini? Comunque, anche senza queste macchinette si può quasi sempre fare qualcosa per produrre meno rifiuti. Io per esempio, nell’ufficio dove lavoro, mi sono portato una bottiglia di vetro per non usare continuamente bicchierini di plastica ai distributori d’acqua. Anche se volendo uno può usare sempre lo stesso e lasciarlo sulla scrivania, poi va a finire che si impolvera. Invece con la bottiglia con il tappo è sempre chiusa e una volta alla settimana la lavo insieme alle stoviglie. Questa bottiglia ce l’ho da 3 mesi e la uso anche in palestra! 🙂


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