Raccolta differenziata: Scampitella premiata

Negli ultimi tempi il problema dei rifiuti sembra sembra essere scomparso da tv e giornali nazionali. In realtà le questioni da risolvere restano ancora molte, a partire dal problema della raccolta differenziata: in Campania si è ancora fermi al 16.1 %..In questo senso però la provincia di Avellino è la più attiva con il 30.6 % di raccolta differenziata. E , tra i comuni premiati da Legambiente, spunta anche Scampitella; in particolare il nostro paese ha ricevuto un premio per la migliore raccolta imballaggi in Tetra PaK: http://www.irpinianews.it/Attualita/news/?news=35655. In un paese piccolo come il nostro è forse più facile raggiungere certi risultati, ma sicuramente questa è una bella soddisfazione per la nostra comunità ( tenendo anche conto del fatto che a pochi chilometri dal nostro centro abitato sono presenti ben due discariche). Resta ancora molto da fare, ma fa piacere che Scampitella possa essere un esempio positivo verso una soluzione definitiva a questo problema.

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15 commenti su “Raccolta differenziata: Scampitella premiata”

  1. angelo s Says:

    grande scampitella…!!

  2. vitonuzzo Says:

    lo farò leggere a tutti i miei amici napoletani…

  3. mdg Says:

    Nel mondo la povertà aumenta di continuo ma…
    domani il sole sorgerà ancora.
    Nel mondo le guerre mietono vittime ma…
    domani il sole sorgerà ancora.
    Nel mondo la fame di ricchezza distrugge ogni cosa ma…
    domani il sole sorgerà ancora.
    Nel mondo…

    Certo che il sole se ne sbatte i coglioni di quel che accade nel mondo!!!

    enjoy

    http://scampitellesionline.forumattivo.com/

  4. Roberto Says:

    ATTENZIONE!!!
    Al momento il sito SCAMPITELLESIONLINE.FORUMATTIVO.COM scarica virus sui pc (problema dato dal counter gratis).
    Fino a nuova comunicazione di MDG e THESAINTS per chi non è provvisto di un buon antivirus dtia alla larga!!!

  5. Rocchina Spellecchia Says:

    Mi fa piacere che un piccolo passo si stia facendo a Scampitella ma non perdiamo di vista i problemi più grandi, mi permetto perciò di inviarvi questa lettera aperta che il mio dirigente di bisaccia ha scritto per sensibilizzare le menti aperte del nord, noi da lontano non possiamo fare altro e ci auguriamo(ho visto già in TV l’iniziativa di alcuni sindaci dell’Irpinia)che i giovani del sud facciano, come già in parte stanno facendo, sentire il loro rifiuto per ciò che può essere solo un disastro ambientale. Mi auguro che, se il forum dovesse andare a buon fine, questo possa essere il primo argomento di discussione vista la sua priorità. Saluto tutti con affetto.

    LETTERA APERTA AD AMICHE E AMICI DEL NORD

    Care amiche ed amici del Nord,
    vivo in mezzo a voi, in una città dell’hinterland milanese, da quarant’anni.
    Sono nato in un paese dell’Irpinia d’oriente, al confine tra la Campania e la Puglia. Il mio paese si chiama Bisaccia. Un nome sconosciuto ai più e che francamente non fa impazzire; con gli amici spesso ricorriamo a circonlocuzioni del tipo: “paese d’argilla”. Sintagma che dice la natura del territorio su cui è insediato (una montagna d’argilla) e, purtroppo, il pericolo di frane al quale è costantemente sottoposto. Ma non frana solo il terreno. Nel mio paese smotta, da oltre un secolo, il tessuto sociale. Bisaccia ha emigrati dappertutto: negli States, in Argentina, nel Canada, in Germania, in Svizzera, in Inghilterra, a Torino, a Milano, a Firenze…Un paese, insomma, svuotato da mille energie intellettuali, morali, culturali, svuotato da quello che certi economisti chiamano “capitale umano”. E, tuttavia, ancora vivo, ancora pronto a fronteggiare con schiena ritta l’esistenza.
    A pochi chilometri di distanza si trovano paesi come Santangelo dei Lombardi o Guardia Lombardi. Si chiamano così non a caso. I Lombardi, gli antenati delle persone con cui vivo da quarant’anni, sono stati dalle mie parti. Un tempo le hanno occupate. Le tracce non sono soltanto questi nomi. Forse anche i miei occhi azzurri dicono una possibile provenienza storica del mio materiale genetico. Tiro in ballo questi dati per dire che fra di noi c’è “aria di famiglia” e non potete disinteressarvi di ciò che sta succedendo nei miei luoghi. Beninteso, io dico i “miei luoghi” perché sono nato lì e vi ho trascorso l’adolescenza e la prima giovinezza. Ma io sono abitante colognese, cittadino che fa del suo meglio per dare il proprio contributo nella comunità locale in cui vive. Inutile dire che non sono un leghista, non sogno nessuna Padania e, parlando il mio italiano, mi sento cittadino di questa lingua con occhi e orecchie aperte ad altre lingue, europee e non.
    Cosa sta succedendo dalle mie parti? In questi giorni vi sono militari che presidiano le strade provinciali e interpoderali dell’altopiano del Formicoso. Hanno addirittura recinto con filo spinato la zona di Pero Spaccone. Misure da stato di polizia per consentire ai tecnici di Bertolaso l’effettuazione delle operazioni di carotaggio su un terreno destinato a diventare megadiscarica. Avete capito bene: per “risolvere” il problema dei rifiuti in Campania, fra Bisaccia e Andretta (un altro paese a dodici chilometri dal mio), sul Formicoso appunto, hanno deciso di allestire una piattaforma multifunzionale (la chiamano così) che raccoglierà anche i rifiuti tossici del Nord. Inizialmente esproprieranno una quarantina di ettari di terreni coltivati a grano e poi si allargheranno fino a cento ettari ed oltre.
    “Giusto!” diranno molti di voi. Non si può continuare a vedere le immagini di una città come Napoli, capitale del Mezzogiorno, invasa dall’immondizia. E meno male che il premier ha preso in mano la situazione, meno male che sta facendo avanti e indietro Milano-Roma-Napoli per verificare di persona e controllare quasi settimanalmente. Quando una situazione va a rotoli, un po’ di decisionismo non guasta. Parlare, parlare…Voi meridionali siete abituati cosi! Noi, invece, siamo lombardi, abituati al fare! E il nostro il premier è un lombardo doc. Lo dicono alla TV e lo scrivono anche i giornali che in quattro e quattro otto ha liberato Napoli dall’immondizia.
    Ammesso che sia vero, a che prezzo? La parte del rompiscatole non mi piace. Né sono uno di quelli abituati a cercare il pelo nell’uovo. Ma ciò che sta accadendo è così ingiusto, è talmente ingiusto che voi non riuscite neanche ad immaginarlo. Anzi, penso che non lo sappiate neanche. Altrimenti, conoscendovi, sono sicuro che rompereste il silenzio ed evitereste di diventare complici di una grande ingiustizia.
    Siamo informati continuamente da un sistema mass-mediatico (canali televisivi e giornali) che perseguono prevalentemente lo scopo di difendere gli interessi dei gruppi dominanti e difenderli come legittimi e giusti. Chi ha studiato a fondo e conosce il problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania (e non solo in Campania, anche qui da noi, che abbiamo l’inceneritore a quattro passi, tra Sesto e Cologno, e che per varie ragioni non fa dormire sonni tranquilli agli abitanti della zona), chi ha studiato, dicevo, propone da tempo una politica alternativa dei rifiuti. Una politica incentrata sulla riduzione dell’ingombro (che rappresenta il 40% dei rifiuti), sulla raccolta differenziata porta a porta, sul riciclaggio, ecc.; una politica che eviterebbe gli inceneritori e le megadiscariche e che eviterebbe di compiere lo scempio che hanno già fatto in vari luoghi e che hanno intenzione di fare sull’altopiano della mia adolescenza. Ma questa politica non viene realizzata né dalla destra, né dalla sinistra perché il profitto non si tocca, anche quando manda le società a catafascio come sta succedendo in questi giorni. Non si tocca. E bisogna allora costruire 12 inceneritori in Italia (4 soltanto in Campania) per riempire le tasche delle lobby industriali (IMPREGILO, varie industrie del Nord e centro Italia). Addirittura, lo sapete?, sulla bolletta dell’Enel paghiamo una tassa (il CIP 6) per dare soldi a questi signori e incentivarli. In attesa che entrino in funzione i termovalorizzatori, si devono costruire megadiscariche e infossarvi tutto l’infossabile. Ridurre l’ingombro? Neanche a pensarci! E che fine farebbero le fabbriche piccole e grandi della plastica, del cartone, del polistirolo?…D’accordo. Utilizziamo allora quotidianamente o quasi piatti, bottiglie e bicchieri di plastica, cartoni, imballaggi vari e distruggiamo il Formicoso. Così il mio paese, oltre a subire frane, emigrazioni, terremoti, adesso diventerà la megadiscarica della Campania, dell’Italia e di mezza Europa. Ripeto: non è localismo. Non è amore di “piccole patrie”. Non è “sangue e suolo”. E’ rabbia, ira per chi ha il potere di fare diversamente e non fa e per tutti noi che potremmo cercare di fare e di costringere a fare diversamente e non facciamo. Me la prendo con me.
    Voi pensate che a Napoli, la Iervolino abbia costretto i suoi cittadini a fare la raccolta differenziata? Sognate! Quante famiglie non pagano la tassa dei rifiuti a Napoli e se ne vantano? Voi pensate che gli industriali di questo nostro ricco Nord decideranno di smaltire rifiuti tossici a prezzo di mercato e in condizioni di sicurezza? Sognate! Vuol dire che non avete letto “Gomorra”. Vuol dire che non sapete che la competitività e la ricchezza di questi luoghi deve molto all’infossamento dei veleni e all’inquinamento delle falde acquifere di molte zone della Campania. Questione settentrionale? Che grande menzogna! Che mistificazione!…Voi pensate che da oggi o, al massimo, domani modificheremo le nostre civili abitudini di mettere a tavola piatti, bicchieri, bottiglie di plastica? Sogni!…
    Non so se i miei amici e i miei compaesani riusciranno a far valere le loro ragioni (e ne hanno tante) per scongiurare la morte sociale. Oggi sui giornali (non tutti) c’è la notizia che dodici sindaci delle zone si sono incatenati di fronte a Palazzo Chigi per farsi ascoltare. Quello che so è che io c’entro. Anche voi c’entrate. Anche voi potreste chiedere, informarvi, non prendere per oro colato tutto ciò che la TV e i giornali ci dicono. Insomma, tutti possiamo dare una mano per confrontarci, dialogare, praticare soluzioni alternative, cercare di imporre le ragioni di chi è ultimo e oppresso. Il mio paese in questo momento lo è, molti altri paesi lo sono. Se non ci credete, provate ad andare sul Formicoso con google, provate a cliccare sul blog di Comunità Provvisoria o nessunotocchiilformicoso, provate ad ascoltare e a capire. Se vi sono soluzioni alternative, perché distruggere quel poco che resta di economia agricola di una zona?
    Grazie

    DONATO SALZARULO

    Cologno Monzese, 1 ottobre 2008


  6. Mi ritrovo perfettamente con quanto scritto nella lettera di DONATO SALZARULO. Purtroppo la mia paura, come penso lo sia di molti altri, che il modo di agire dichiarando la zona “ad interesse strategico” fa si chenoi perdiamo ogni diritto di difendere la terra. In un certo senso è come se quel lotto di terra non fosse fisicamente in quel luogo, Non ci si può appellare! E’ questo il problema, Attualmente esistono vari sistemi di smaltimento, riduzione di rifiuti vedi thor, arrowbio, differenziata, ma non fanno comodo a qualcuno a differenza di inceneritori e discariche.

    https://scampitella.wordpress.com/category/attualita/per-un-mondo-migliore


  7. Ah…il link è per vedere gli articoli precedenti relativi ai rifiuti…..

  8. angelo s Says:

    ricca perchè non fai un post sul formicoso…

  9. Rocchina Spellecchia Says:

    Vi segnalo il blog di comunità provvisoria http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/category/z-petizioni-segnalazioni-stampa/, dove si possono trovare le iniziative che si stanno facendo al riguardo. Caro Riccardo ci si può appellare al diritto di gridare la propria rabbia e se la gioventù del posto si mobilità e cerca di fare qualcosa di “visibile”, perché oggi solo il visibile fa notizia, già si è iniziati a fare una piccola cosa. E’ necessario, innanzitutto, parlare dell’argomento(quella di Angelo può essere una prima idea), distribuire volantini per sensibilizzare, perché non tutti, anche tra gli stessi abitanti del posto, hanno sentore di ciò che sta succedendo sul Formicoso. Un caro saluto a tutti Rocchina.


  10. Mi dispiace ma non penso di essere la persona adatta poichè non è che ci sto capendo più di tanto di quello che sta succedendo in quest’ultimo periodo al formicoso. Quello che so è che lì sopra è un vero pericolo costruire una discarica poichè è un terreno argilloso, non assorbente, quindi tutto il percolato che ne uscirà da questo scempio che andranno a costruire se non venisse in qualche modo gestito con la massima precisione (puramente non italiana) sarebbe la fine! Vi ricordo che a poche centinaia di metri c’è l’area WWF della diga di Conza.
    Oggi c’è stata una manifestazione per maggiori informazioni: http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20081002&ediz=AVELLINO&npag=41&file=APRE.xml&type=STANDARD

  11. Rocchina Spellecchia Says:

    Penso, Riccardo, che ognuno di moi potrebbe essere la persona giusta. Qui da noi, via mail, e non solo, la discussione si è allargata coinvolgendo anche persone che non hanno nell’Irpinia le proprie radici e che stanno cercando di fare qualcosa. A questo proposito vi allego un’altra lettera di risposta a Donato……

    Lettera agli amici d’Irpinia

    Caro Franco Arminio, cari tutti,
    mi sento anch’io molto addolorata, seppur così lontana, ma cosa sono una manciata di chilometri di fronte a un terremoto ? Perché di terremoto,l’ennesimo, si tratta anche se è di diversa natura.
    E’ comunque un intervento distruttivo che viene compiuto consapevolmente da mani umane insensibili sulla vostra terra. “Consapevolmente” è una parola grossa, per molti è un intervento di pubblica utilità, molti si preoccupano di eseguire senza prendersi la pena di riflettere, beh, poi ci sono quelli che lo fanno per profitto…..il PROFITTO.
    E poi ci sono quelli che dicono: Ma insomma, dove la dobbiamo mettere stà immondizia se nessuno la vuole avere vicina, mica possiamo spedirla sulla Luna…e l’Irpinia, per molti è più lontana della Luna.( Mi ricordo quando sono venuta a Bisaccia, in vacanza con Renato. Io e lui quando dicevamo che avremmo passato le vacanze in Irpinia ci sentivamo dire: In Irpinia…a far che? )
    Ecco, questo per me è il punto cruciale dove manca l’informazione , tutti dovrebbero essere informati sulle alternative, sui rischi di questa, la discarica in particolare, sul rischio di farla sul terreno sbagliato. Io purtroppo mi ricordo poco le cose tecniche, ma ho sentito “un esperto” in televisione dire perché non va bene quel territorio in Campania, e questo era stato detto (sic!) al governo precedente.
    Comunque io penso che potremmo fare qualcosa TUTTI, ognuno partendo da quello che è e che fa,sia professionalmente che nelle piccole cose di ogni giorno, come dice Donato Salzarulo, vostro “concittadino al nord” nella Lettera Aperta che ha appena scritto e che è pubblicata sul sito della nostra rivista Poliscritture. Io, per esempio, fotocopierò la Lettera e insieme ad uno scritto che già volevo fare per quelli che abitano nel mio palazzo,”Cari condomini….” soprattutto per quelli che da anni sbagliano a differenziare (nemmeno con la minaccia di multe riconoscono la differenza fra carta e plastica!),e la imbucherò in tutte le caselle (50 famiglie) .
    Ci vuole luce,chiarezza, come è il sole del sud, trasparenza com’è l’aria quando è pulita, sincerità, come le verdure e la frutta (bio) che ho mangiato lì da voi…..
    Parole chiare, semplici e sincere…..e idee creative. A voi non mancano intelligenza e creatività, vi ho conosciuti…..usatele al meglio!
    Come dicevo prima, partendo da quello che si è, per esempio, caro Franco, ho letto a luglio una bellissima recensione sul tuo ultimo lavoro, era su una testata importante, perché non contatti quel giornalista e ti fai fare una bella intervista? E l’amico Pietro, che conosce a Roma magari critici importanti, perché non fa qualche opera sul tema e ne propone la lettura a quel critico ? O non organizza, insieme al Comune,invitando artisti importanti e non, a fare un’opera sul problema rifiuti , che può diventare mostra itinerante…da Bisaccia, Roma, Milano, Cologno Monzese ecc…?
    Anche una mostra di grandi foto, per far vedere la bellezza della natura che andrà perduta.
    ( E qui, tenete conto che potrei esservi utile anch’io, sto appunto organizzando mostre a tema, insieme al Comune di Cologno, in spazi espositivi a Milano, e cercando anche spazi alternativi.)
    E i medici della vostra zona, perché non studiano il problema e fanno un documento pubblico sulle conseguenze della discarica per la salute del territorio, soprattutto a medio e lungo termine?
    E le insegnanti, perché non chiedono, dopo averli ben informati, ai loro alunni di scrivere un bel tema in proposito e poi li fanno avere, tutti i temi in classe, al Presidente della Repubblica ?
    Queste sono solo alcune idee che mi sono venute pensandoci un attimo, sicuramente se ci pensate anche voi, vincendo il senso di frustrazione che situazioni simili producono e andando oltre alla rabbia, troverete idee geniali per fare fronte.
    Dobbiamo cambiare tutti, avere la mente più libera e non solo per il problema rifiuti, il mondo fra poco non ci sopporterà più!

    Io e Renato vi salutiamo con un grosso abbraccio da allargare ….

    Ornella Garbin

    Anche Ornella come vedete nel suo piccolo sta cercando possibili soluzioni.
    Capisco che ci si possa sentire impotenti, ma non basta informarsi al riguardo, ho visto i video della manifestazione su internet, è vergognoso che la televisione non ne abbia dato notizia. E’ ora che ognuno di noi si mobiliti e cerchi di dare il proprio modesto contributo anche perché come giustamente dici sarà uno scempio con l’area della diga di Conza a pochi metri.
    Auguro un buon fine settimana a tutti. Rocchina.

  12. Alex Says:

    Peccato che non me ne sono mai accorto.

  13. mdg Says:

    Un bambino scrive a Babbo Natale ‘Babbo Natale Mandami un fratellino’

    Babbo Natale risponde ‘Mandami tua madre’

    mdg

  14. Rocchina Spellecchia Says:

    @mdg
    Non vedo l’attinenza con l’argomento trattato nel post. Cerca di essere serio ogni tanto e, magari riflettere ….e condividere riflessioni su argomenti importanti …. riflessioni che vengano da te, non scaricati da internet. Natale è lontano, vedi di riuscirci da solo senza ricorrere a babbo natale….sei un pò cresciutello per credere ancora alla storia di babbo natale… o no?

  15. riccardocioria Says:

    Giusto…..mdg se vuoi apro un post per divertirci con barzellette (non sto sfottendo sto parlando seriamente)….


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