Io speriamo che me la cavo…

foto da repubblica.it
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8 commenti su “Io speriamo che me la cavo…”


  1. ..il ddl 133 è davvero una mazzata per università e ricercatori..credo sia giusto far sentire la propria voce..speriamo che questa situazione si possa risolvere il prima possibile perchè chi ci rimette di più alla fine sono proprio gli studenti, ma penso che una protesta costruttiva sia la cosa più giusta da fare al momento…e purtroppo(e sottolineo purtroppo) sembra che l’unico far sentire la propria voce a chi governa è quello di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica tramite tv e giornali…
    E’ sotto gli occhi di tutti che i problemi della scuola e dell’università in Italia sono tanti e si sono accumulati negli anni precedenti a causa di politiche scellerate da parte di governi e rettori (nel caso dell’università pubblica), ma non è certo con i tagli o,peggio,trasformando le università in fondazioni private(!!!!) che questi problemi si risolvono… ciao!


  2. Per chi fosse interessato (professori, studenti, personale ATA….) questo è il link della legge 133: http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm

  3. mariacioria Says:

    noi speriamo che ce la caviamo tutti!mah!


  4. “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.

    Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

    Non ci resta che piangere….:(


  5. Cioè…dico….ma si può dire una cosa del genere??


  6. A volte la vecchiaia fa brutti scherzi…

  7. Il presidente Says:

    Ragazzi ma Cossiga è un povero vecchietto alteriosclerosi, no gli da retta piu nessuno, volete capire che peso possano avere le sue parole, è solo ora di mandarlo realmente in pensione a vita.

  8. federicoII Says:

    Napoli: occupati i binari della stazione centrale, occupata la facoltà di lettere…..


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